COMUNICATO STAMPA

SUMMER SCHOOL SCUDI “Scuola di diritti umani: il contenzioso strategico per la tutela dei

diritti dei migranti” Allumiere (ROMA), 14 – 20 LUGLIO 2025.

La Valle d’Aosta c’è

In un’epoca di messa in discussione e di violazione dei diritti fondamentali della persona, è essenziale porre attenzione alle criticità della società odierna e alle vulnerabilità dei singoli individui al fine di promuovere cambiamenti volti alla difesa dei principi di dignità, uguaglianza e non discriminazione. Essere oggi osservatori attivi e critici, consapevoli delle sfide e delle ingiustizie che molte persone, soprattutto migranti, affrontano quotidianamente, è una missione complessa, un impegno di grande responsabilità morale e di cruciale importanza civile. Quello dell’attivista dei diritti umani, impegnato nella tutela delle persone migranti e con background migratorio, è un ruolo che richiede empatia, coraggio e determinazione nel denunciare i soprusi perpetrati da popolazioni privilegiate verso etnie considerate inferiori e non degne dei medesimi diritti. Formare “sentinelle dei diritti umani”, attivamente inserite nel tessuto sociale e legale del nostro Paese, è stato l’obiettivo della Summer School Scudi “Scuola di diritti umani: il contenzioso strategico per la tutela dei diritti dei migranti”, tenutasi dal 14 al 20 luglio, presso il Centro Residenziale Studi e Ricerche Università Roma Tre “La Faggeta”, nel Comune di Allumiere (Città Metropolitana di Roma). Un’iniziativa di grande valore formativo e simbolico, inserita nel progetto SCUDI-Scuola di Diritti Umani, organizzata da Cittadinanzattiva APS in collaborazione con CILD (Coalizione italiana per le Libertà e i Diritti civili) e finanziata dal Citizens, Equality, Rights and Values Programme dell’Unione Europea.

Le attività del corso di formazione, organizzato come laboratorio, non si sono limitate alla trasmissione di contenuti, ma hanno garantito effettivo scambio di esperienze, analisi di casi concreti e costruzione di alleanze virtuose e di reti operative tra una nuova generazione di attivisti consapevoli delle sfide emergenti nella protezione dei diritti delle persone migranti. La Summer School Scudi è stata, infatti, concepita come momento di apprendimento interattivo idoneo a rispondere, in modo mirato e concreto, alle esigenze dei difensori dei diritti fondamentali dell’uomo, siano essi attivisti, avvocati, operatori legali impegnati nella tutela dei diritti delle persone migranti e con background migratorio. Rilevante il fatto che le conoscenze giuridiche e sociali hanno dialogato con l’esperienza diretta di coloro che agiscono nel campo della tutela dei diritti .

Diciannove i/le giovani Under 35, provenienti da tutta l’Italia che hanno vissuto un’intensa settimana, ricca di incontri con esperti altamente qualificati e di condivisione di opinioni ed esperienze personali, e hanno potuto approfondire tematiche di grande interesse e impatto sulla crescita personale e comunitaria. Nel corso della prima giornata, mirata alla presentazione dei singoli partecipanti e delle attività infrasettimanali, si è lasciato spazio ai saluti istituzionali: Serena Ianniello, membro della Commissione Europea, seguita da Valentina Muglia, Project and operations assistant di CILD (Coalizione Italiana Libertà e Diritti Civili) e da Anna Lisa Mandorino, Segretaria generale di Cittadinanzattiva. Per Serena Ianniello “abbiamo strumenti forti, come il diritto e la solidarietà, e si può quindi costruire giustizia in un’epoca critica come la nostra. C’è poi il sostegno dell’Unione Europea, un’alleata dei diritti umani non solo istituzionale, “noi” siamo l’Europa, “noi” dobbiamo trainarla, siamo chiamati infatti ad essere sentinelle della democrazia.” Per Anna Lisa Mandorino “la Summer School è stata pensata come formazione mirata all’azione che conduce all’effettiva trasformazione, incrementando i diritti incomprimibili ed assicurando libertà da vincoli di soggezione. Inoltre, il contenzioso strategico ha l’obiettivo di trasformare un singolo in caso che determini cambiamenti collettivi”, strumento, dunque, e momento di avvio di un’attività diffusa volta a stimolare dibattiti e a sensibilizzare l’opinione pubblica su tematiche di particolare importanza, evidenziando preoccupazione per problematiche sensibili ed esortando le competenti autorità agli opportuni interventi. Percepibile l’inquietudine che ha agitato i pensieri dei giovani partecipanti alla Summer School Scudi, consapevoli delle ardue sfide, ma anche fiduciosi nelle possibilità di incidere e trasformare. L’anima di questi giovani attivisti si è, infatti, nutrita di coinvolgente e fattiva speranza.

A conclusione della settimana di formazione è stato chiesto ai partecipanti di esplicitare, in forma anonima, cosa avessero appreso: ne è emerso un comune afflato di potente energia per specifiche missioni, essendosi tra loro realizzata la contagiosa sinergia del bene. “Devo ancora capire come, ma ho compreso che posso aiutare gli altri, ringrazio per avermi dimostrato che si può e si deve lottare per un mondo migliore”; “La consapevolezza che il cambiamento parte da noi, ecco cosa porto a casa!”; “Fuori di qui ho imparato ad alienarmi, qui ho capito che nella navicella non sono sola”; “Bello essere una cagnolina sciolta, ma ancora più bello avere un branco!”. Sono alcuni dei commenti giovanile che interpellano tutti intorno alle tematiche trattate nel corso di formazione: diritto di Cittadinanza, con l’intervento degli avv. Gennaro Santoro e Federica Remiddi e con la testimonianza dell’attivista MariannaTheInfluenza; asilo e protezione internazionale con Rachele Giorgi di Sea Watch e Marta Pilotto, rappresentante del CIR (Consiglio italiano per i rifugiati), interventi arricchiti dai racconti della psicologa Vanessa Donaggio; un focus sugli stranieri in carcere con la presenza di Rachele Stroppa di Antigone; detenzione amministrativa con l’intervento dell’avv. Arturo Salerni, dell’avv. Bianca Maurizi e di Valentina Muglia, Project and operations assistant di CILD; infine l’accesso alla giustizia, diritto di difesa e detenzione in carcere con l’avv. Paolo Oddi.

Nella giornata conclusiva si sono definite alcune Linee guida con l’obiettivo di costruire una rete nazionale di giovani co-protagonisti nello smantellamento delle strutture e dei sistemi che generano disuguaglianza e discriminazione. Si procederà con una mappatura delle criticità in base alle diverse aree geografiche per definire gli interventi da attuare; si creerà una cartella Drive condivisa, in cui inserire casi e contenuti volti a avviare un confronto attivo. Verranno organizzati sia incontri online mirati a garantire l’effettivo aggiornamento del gruppo sia incontri in presenza necessari per rafforzare il team building. L’intento è quello di istituire una rete integrata che operi a più livelli e valorizzi le competenze e le disponibilità dei singoli: un network funzionale alla sinergia del bene. A conclusione della Summer School Scudi, Laura Liberto, Responsabile nazionale Rete “Giustizia per i diritti”di Cittadinanzattiva APS, ha dichiarato: “É un gruppo bellissimo, sembra che questi giovani si conoscano da sempre! Vorrei che lavorassero insieme sugli argomenti trattati nel corso di una settimana dopo la quale tornano a casa più ricchi di racconti e di informazioni, ma soprattutto più consapevoli delle assurdità e talvolta delle atrocità che si continuano a perpetrate, anche in paesi apparentemente democratici”. Dobbiamo imparare ad essere e a restare umani, ad accogliere coloro che non hanno avuto la nostre fortune, coloro che sono costretti a lasciare il loro Paese, immergendosi nell’oscurità dell’ignoto, senza pretendere di essere i loro salvatori: si tratta di riconoscere loro quei diritti umani che dovrebbero essere garantiti e tutelati sempre e dovunque.

Ha partecipato per la VdA Beatrice Somaglia, Responsabile Rete “Giovani, studio-lavoro” CA VdA.“Lo Stato di diritto conviene a tutti, è l’unica garanzia per la pace sociale, cui tutti aneliamo: grazie ai nostri giovani! Se parte da loro la pace verrà” (MG. Vacchina, segretaria reg. CA VdA).