Come Segretaria regionale di Cittadinanzattiva Valle d’Aosta APS, a nome anche dei partner del Progetto CITTADINI SI DIVENTA (ACLI VdA APS e le Cooperative La Sorgente, Enaip VdA, ForrestgumpVdA 2.0, presiedute da Stefania Sacchi, Riccardo Jacquemod, Silvia Squarzino e Roberto Grasso), sono grata alla Magnifica Rettrice dell’Ateneo valdostano Prof. Manuela Ceretta, al Presidente del Consiglio regionale della Valle d’Aosta dott. Alberto Bertin, al Presidente della Fondazione comunitaria VdA Prof. Pietro Passerin d’Entrèves e, in modo particolare, al PROCURATORE GIANCARLO CASELLI per la costante disponibilità ad accogliere e valorizzare in questi mesi un Progetto che vede protagonisti i giovani, fino a questo evento sinergico, aperto all’intera Comunità valdostana e finalizzato ad approfondire il tema della cittadinanza, oggi più che mai centrale e cruciale non solo per specifiche categorie.
Il che costituisce la conclusione ideale di un Progetto che abbiamo realizzato con il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, la RAVA, il CSV e – soprattutto – la Fondazione comunitaria Valle d’Aosta e che ha visto protagonisti esemplari I GIOVANI (Beatrice Somaglia, Elisabetta Anrò, Giulia Quendoz, Luca Germanetti, Carlo Umberto Ravagnani, Elisa Caterina Scacchi, Merielle Santos Paulino), tra cui universitari inseriti nel Corso di formazione “Giovani Ambasciatori della Legalità”, per una visione proattiva e civile della funzione accademica in virtuosa sinergia con il mondo del Terzo Settore, in particolare con la cooperazione impegnata nella valorizzazione delle fasce deboli (non di rado esemplari) e dell’economia eticamente vissuta (che può essere vincente), dalla Calabria di Vincenzo Linarello alla Valle d’Aosta che opera in carcere, tra i disabili, sulle terre anche qui sottratte alla malavita. Un Progetto che ha garantito con borse di studio la presenza nei campi estivi di LIBERA di sei giovani universitari/e e di una giovane lavoratrice impegnata nel volontariato, in linea con tappe ed eventi realizzati sempre con il prezioso sostegno degli Organi di informazione, e finalizzati a restituire all’intera Comunità un’esperienza di pratica della legalità e di contrasto delle dinamiche ostative.
Un saluto grato il mio, che vuole essere rinnovata fiducia e convinto auspicio per una strada da percorrere insieme, come questi giovani mi hanno detto e scritto e come – ne sono certa – realizzeranno negli anni, a beneficio di tutti, collaborando – nell’ottica della sussidiarietà e dell’assunzione della responsabilità – a rendere effettiva nel quotidiano quella democrazia che la Costituzione italiana e lo Statuto della Valle d’Aosta sanciscono imponendo di attuare.
Grazie!
Mariagrazia Vacchina
